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Il legno giusto per la cucina

aprile 29, 2019

IL LEGNO GIUSTO PER LA CUCINA

Spesso ci siamo chiesti quali sia il tipo di legno migliore per la cucina. In generale per questo ambiente sono adatti legnami di latifoglie, ovvero noce, castagno, frassino, olmo oppure legnami di conifere come l’abete, il pino o il larice.

I legnami da latifoglia

Viene classificato nella categoria di latifoglia ogni albero che possiede una chioma verde. Da un punto di vista tecnico il legno che deriva dalla latifoglia è particolarmente duro, per questo vengono anche chiamati hardwood. La gamma dei colori dei legnami provenienti da questa tipologia è molto ampia: spazia dal giallo, bianco-giallo per i legnami cosiddetti a bassa densità, al rosso del mogano, alle numerose varianti del marrone fino ad avvicinarsi al quasi nero dell’ebano. In questi legnami duri spesso gli anelli di accrescimento sono un importante elemento decorativo del mobile stesso.

I legnami da conifera

Il legno della conifera è molto diverso, sia strutturalmente che esteticamente da quello delle latifoglie. Qui gli anelli di accrescimento sono regolari e a costituire motivi di decorazione sono i nodi dei tronchi. Spesso in questi legni si nota la presenza della resina che tende ad aumentare con le alte temperature. La loro proprietà principale è quella di essere ottimi resistenti all’umidità.

Ed in cucina?

Per realizzare un mobile o un componente d’arredo rustico il legno può avere nodi, cambi di tonalità cromatiche e piccole deviazioni di anelli. Ma per costruire un mobile di stile moderno è assolutamente necessario che il legno sia dei più selezionati affinchè abbia una struttura ed un colore il più possibile omogeneo. Ovviamente chi produce mobili in serie ha l’esigenza di reperire legname con caratteristiche omogenee e costanti, mentre chi realizza pezzi d’artigianato valorizza le irregolarità, gli sbalzi e le variazione di ogni singolo pezzo di legno.

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