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Tendenze 2003, si gioca con i colori del legno

giugno 21, 2019

I PIÙ LETTI – TENDENZE 2003, SI GIOCA CON I COLORI DEL LEGNO

Il colore continua a far parlare di sè, i rossi laccati, i blu lucidi e opachi hanno iniziato a fare il loro ingresso già nel passato 2002. Quest’anno, anche grazie ai nuovi trend anni ’60, fanno capolino colori ancora più sfacciati come l’arancione e il giallo, si prediligono quindi abbinamenti di moduli colorati e pensili neutri, panna oppure in vetro o in alluminio.

Ma accanto ai colori delle laccature e dei laminati, ci ha colpito il grande utilizzo di colori del legno. Negli ultimi cataloghi di aziende come Scavolini o ernestomeda, le essenza lignee sfoggiano una palette di colori naturali da aver poco da invidiare ai colori sintetici.

Legni chiari, lisci, dalle venature quasi impercettibili, legni scurissimi, quasi neri o caldi marroni dalle venature in rilievo. Accanto all’ebanisteria tradizionale come il ciliegio, il faggio o il noce nazionale troviamo legni come il wengè, l’abete, il frassino bianco.

Da un lato quindi, abbiamo ante dalle tonalità algide, nella gamma dei bianchi, del panna, delle prime tonalità del corda come per il frassino bianco, la sua variante a poro aperto proposta da ernestomeda o l’abete ecrù, dalle caratteristiche venature in rilievo.

Di contro, seguendo il grande gioco dei contrasti, potremmo scegliere tonalità scurissime che ci riportano al calore e ai profumi di terre lontane come il wengè quasi nero, che ci ricorda ancora una volta la moda degli anni ’60 e ’70 quando i legni scuri dominavano su mobili del soggiorno e della cucina.

Al centro di questi opposti si schiera una vasta gamma dalle tonalità caldissime, sfumate nei toni dei rossi o dei marroni più intensi, in cui troviamo e riscopriamo in nuovi stili, il noce nazionale, il rovere, il castagno.

Quale stile interpretano queste essenze?

Potremmo sottolineare che legni come il rovere, il rovere decapè, il faggio o il ciliegio rivestono spesso modelli dallo stile minimalista, high-tech, dalle linee geometriche regolari e pulite. La vocazione lineare e formale di questi nuovi stili viene confermata dalle ante liscie o dogate ma pur sempre lineari, corredate da maniglie a stilo o ad incasso. I bordi sono spesso in acciaio o in alluminio a sottolineare l’ispirazione tecnologica e moderna con cui questi legni vengono lavorati.

Se dovessimo scegliere un abbinamento emblematico e rappresentativo di queste tendenze materiche indicheremmo sicuramente l’accostamento di legni come il rovere, il ciliegio e l’acciaio inox degli elettrodomestici, della cappa e del top.

I legni scuri invece giocano con combinazioni di trasparenze o di colori più neutri come il panna o il bianco. Per evitare di appesantire troppo l’ambiente con essenze materiche molto scure le composizioni giocano con l’alternasi di pensili con ante in vetro temperato o acidato, o in laminati chiari.

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