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I vasi della collezione Alessi

settembre 5, 2019

I VASI DELLA COLLEZIONE ALESSI

Vogliamo presentarvi oggi tre splendidi ed originalissimi vasi scelti nella collezioni Alessi e le composizioni floereali che meglio si adattano a questi oggetti, veri e propri pezzi d’arte.

Il primo vaso denominato “Tronco” è stato disegnatpo da Mario Botta e rappresenta proprio il tronco di un albero con le sue infiorescenze. Viene realizzato a partire da un cilindro in acciaio su cui si saldano due tubi di diametro miniore. Raimondo Bianchi, fioraio di Milano, consiglia di riempire questo vaso dalla forma insolita con fiori scultorei dal disegno ben scandito e dalla geometria forte. Si abbinerebbe bene con una Sterlizia Africana che ha grandi foglie, stelo corto e poco aggraziato che non potrebbe essere messo in un vaso in vetro soffiato. Come si può vedere dall’immagine questo vaso esalta la Strelizia africana con un ardito equilibrio compositivo. Altri fiori che si abbinerebbero bene con “Tronco” sono i papaveri, i fiori “casalinghi” e “casuali” , fiori leggeri purchè in grande quantità.

Il secondo vaso si chiama “Babyboop Vase”. E’ composto da due parti stampate e poi saldate tra loro in modo da formare due contenitori non comunicanti. Per l’impatto visivo che ha lo si può considerare come una scultura vera e propria per questo è stato corredato con Anigozanthos. Ma il vaso è adatto anche per composizioni floreali a gambo corto, inoltre offre la splendida e assolutamente unica opportunità di creare la composizione scegliendo una “vista preferenziale” a seconda di come decido di orientarlo.

Si chiama “Flute” e qui la ricerca del colore ha avuto una grande importanza. Tutto il suo carisma risiede nel colore. Si dice che i fiori devono essere alti una volta e mezzo il loro contenitore, ma in questo caso il rapporto di proporzione “classico” non funziona. Oltre che con i papaveri, potrebbe essere allestito con una rosa “ingozzata” (dal vaso esce solo il fiore) o con una a stelo più lungo, comunque pulito da tutte le foglie.

Dal punto di vista ambientale lo si può collocare bene in un tavolo, magari creando un gruppo di diversi vasetti.

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