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Il carattere diventa tendenza d’arredo

ottobre 10, 2019

IL CARATTERE DIVENTA TENDENZA D’ARREDO

Come definirli? Pose o atteggiamenti dominanti?

Gli stili d’arredo che proponiamo qui di seguito riflettono forse solo semplici inclinazioni caratteriali che, puntualmente colte dai designer, sono diventate o diventeranno presto tendenze.

Il primitivo

Ama gli accostamenti di mobili semplici e dissonanti, le lavorazioni apparentemente approssimative, il disordine e i materiali non sofisticati. Costruisce il suo stile “in negativo”, con tutto ciò che non lo fa sentire inquadrato in uno schema. In realtà i suoi arredi sono fra i più elaborati.

L’armadio della serie “Sculpt” di Marteen Baas è la realizzazione in scala reale di uno schizzo di progetto e riproduce le sproporzioni del disegno fatto a mano libera. Ogni fase del processo di produzione (dalla saldatura, all’impiallacciatura, alla realizzazione delle maniglie) è compiuto a mano e anche per questo la linea è disponibile in edizione limitata.

La poltrona “Letherworks” dei fratelli Campana sembra prendere forma da una sovrapposizione caotica di pelli di differenti grane, che danno vita a un oggetto dall’aspetto imperfetto, rovinato, “a brandelli”. Il look trasandato è frutto di un paziente lavoro di ritaglio e assemblaggio, e richiede cuciture infinite (prodotta da Edra).

L’entusiasta

Sceglie tutto ciò che stimola la sua immaginazione. E’ raffinato ma non in senso classico: i suoi mobili descrivono una passione per il design non seriale. L’arredamento è un canale privilegiato di comunicazione per la sua personalità eclettica, che ha un naturale bisogno di esprimersi. Anche quando ostenta, l’entusiasta lo fa sempre con la giusta dose di ironia.

In casa sua non sarebbe strano trovare un complemento recentemente premiato con il “reddot award product design”: la struttura della poltroncina “Question mark” di Stefan Heiliger per Tonon ricorda un punto interrogativo ed è priva di poggioli. L’equilibrio e la stabilità sono garantite da una colonna inserita nella base di metallo.

Il tappeto “Courchevel” si compone di quadrati di pelle di 11 cm cuciti gli uni sugli altri: il disegno naturale sembra scomposto e ricomposto con un “effetto pixel”. Il modello è stato presentato nel corso del Salone del Mobile 2008 da Ligne roset.

Il cocooner

La casa è il suo rifugio. Sceglie i suoi arredi in mezzo a tutto ciò che comunica un senso di immersione e autoprotezione. La sua abitazione assomiglia sempre a un nido caldo e avvolgente, dalle atmosfere soft e sottilmente nostalgiche.

Seduti nel divano Alcove, si può essere a malapena visti o uditi dall’esterno. Le pareti sottili e flessibili che circondano la seduta su ogni lato ritagliano uno spazio interno “privato” molto ampio, nonostante le dimensioni compatte. Disegnato per Vitra dai fratelli Bouroullec, è dedicato a chiunque cerchi il massimo grado di privacy o una chiara sensazione di sicurezza.

L’illuminazione per il cocooner è importante quanto l’arredamento: mai aggressiva, meglio ancora se regolabile a seconda dell’umore.

La lampada da terra Movie di Davide Groppi è un monolite slanciato e retroilluminato, che riempe l’ambiente di luce piacevolmente colorata.

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