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I principi del Feng shui in cucina

novembre 8, 2019

I PRINCIPI DEL FENG SHUI IN CUCINA

Feng Shui sono le due parole cinesi che indicano vento e acqua e il termine, nella fattispecie, indica una dottrina orientale basata sul concetto del chi, l’energia vitale. Senza rimanere mere speculazioni filosofiche, i principi di questa disciplina possono applicarsi anche all’arredamento della tua casa, e (perché no) della tua cucina, per armonizzare gli ambienti e produrre benessere per te per i tuoi famigliari.

I risultati dovrebbero vedersi subito: basterà una piccola festa o una cena con gli amici per constatare se l’energia positiva creata li farà gravitare nel locale, anche se all’apparenza non risulta più accogliente dell’adiacente salotto.

Il “chi” che armonizza la casa

La base del pensiero è questa: l’uomo è condizionato dagli influssi dell’ambiente che lo circonda. Perché ci siano armonia e benessere l’energia che circola nell’universo (il chi, appunto) deve poter scorrere liberamente tra le pareti di casa. In questo dinamismo concorrono anche i cinque elementi fondamentali cinesi (acqua, legno, fuoco, terra, metallo, a cui corrispondono oggetti, materiali e colori ben precisi) che, bene equilibrati all’interno dello stesso ambiente, contribuiscono a far circolare correttamente le energie positive nel rispetto dei punti cardinali, e liberare quelle negative dall’ambiente. Mobili mal disposti, orientamenti sbagliati e elementi fuori equilibrio costituiscono un ostacolo per il chi.

Canalizzare energia positiva in cucina

La cucina è poi un ambiente particolare secondo l’approccio del Feng Shui, perché incorpora molti di questi elementi cruciali: c’è il fuoco del forno, la pietra del top o del pavimento, l’acqua che scorre dal rubinetto, il metallo degli elettrodomestici e così via. Almeno quattro dei cinque elementi fondamentali si affiancano nella stessa stanza e, in teoria, si dovrebbero equilibrare l’un l’altro.

Ma nella realtà non è quello che succede, perché ogni cucina ha differenti aspetti e specifici requisiti per avere un “feeling” bilanciato.

Per esempio, non si dovrebbe mai dare le spalle alla porta mentre si fa da mangiare e il forno non dovrebbe mai aprirsi verso la porta. Il fornello non dovrebbe essere vicino al lavandino o al frigorifero perché i due elementi (fuoco ed acqua) non si combinano bene; ma se così fosse si può porre rimedio dividendo i due elementi con un rivestimento a pannelli, ad esempio.

Anche la collocazione della cucina all’interno della piantina generale della casa è da tenere in considerazione: il posto migliore per questo locale rimane l’orientamento a Sud, per via del legame con il fuoco, simbolo di questo lato (la cucina, infatti, corrisponde all’elemento fuoco). Se è possibile, è meglio collocarla nell’angolo più distante dall’ingresso: una cucina che vi si trova nei pressi, infatti, subisce un eccesso di energia.

Alcuni elementi positivi e negativi in senso assoluto

Da evitare in ogni caso sarebbero gli angoli troppo aguzzi, le travi a vista, le colonne quadrate o a spigoli, gli scaffali aperti.

Positiva è la presenza delle piante, ancora meglio quelle con i fiori, perché simbolizzano la forza della natura e generano energia positiva. L’unica attenzione è di non collocarle nell’angolo Nord della casa: il legno, elemento della pianta, esaurirebbe l’acqua, elemento del lato Nord.

Autore: Ilaria Gentilucci

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